La scelta del termoarredo: quando scegliere i pannelli radianti a parete? - Arblu Blog
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La scelta del termoarredo: quando scegliere i pannelli radianti a parete?

Tempo di lettura: 4 minuti

Sono ormai lontani i tempi in cui la scelta del sistema di riscaldamento era un “semplice” rimpallo tra termosifoni, caminetto e stufa. Oggi abbiamo a disposizione molteplici opzioni anche tra i termoarredi di design, che non lasciano nulla al caso quando si tratta di tecnologia.

Possono essere scelti come unica fonte di calore della casa o integrati al sistema di riscaldamento pre-esistente, installati in ambienti con esigenze specifiche oppure posizionati in modo intelligente per essere utili a più stanze contemporaneamente.

Si tratta di scelte oculate e basate su molteplici fattori, che ci fanno subito capire come progettare il comfort climatico di un’abitazione sia sempre più importante.

In questo mare di opportunità, l’apporto di un professionista è necessario.

Architetto, rivenditore e progettista termotecnico devono lavorare in team, per offrire al cliente la soluzione più adatta alle sue esigenze e alle caratteristiche tecniche dell’abitazione.

In questa breve guida approfondiamo le caratteristiche dei pannelli radianti a parete, funzionali ed estetiche.

Pannelli radianti o termosifoni?

Secondo la norma europea EN 442 sono radiatori tutti i corpi scaldanti che emettono calore per convezione naturale e irraggiamento. Cosa significa? Che tutti i radiatori sono termoarredi, ma non tutti i termoarredi sono radiatori.

L’uso convenzionale dei termini, non formalizzato in alcuna norma, identifica comunemente come “radiatori” i classici termosifoni, mentre include nella famiglia dei “termoarredi” i prodotti con un forte impatto estetico, che concorrono all’arredamento dei locali.

I pannelli radianti a parete fanno parte di questa seconda categoria e includono anche gli scaldasalviette per il bagno.

Come funzionano i pannelli radianti a parete

Questi termo arredi sono formati da un elemento scaldante (una resistenza elettrica, una serpentina in rame o entrambi) e da un elemento che irraggia il calore verso l’esterno.

Il funzionamento, e quindi il riscaldamento della stanza, avviene in tre fasi:

  1. Carica (accumulo dell’energia termica, che riscalda la pietra)
  2. Mantenimento (ricerca dell’equilibrio, per portare a temperatura l’ambiente)
  3. Cessione (del calore all’ambiente, senza ulteriore consumo)

Queste fasi avvengono in modalità differenti, in base alla scelta tra pannelli radianti elettrici, idronici o ibridi.

I pannelli radianti idronici sfruttano la circolazione dell’acqua calda dell’abitazione e sono indicati per ambienti dove:

  • la temperatura di mandata è superiore ai 55°C
  • sono presenti sistemi di accumulo
  • è installato un sistema di controllo evoluto (non un termostato ambiente)
  • i pannelli radianti sono un’integrazione a un sistema primario
  • esiste una distribuzione a collettore.

Non sono adatti a tutte le casistiche: in abitazioni con scarsa coibentazione o in ambienti con molte correnti d’aria sono sconsigliati, perché porterebbero a un’eccessiva dispersione di calore, con conseguente aumento dei consumi.

I pannelli radianti elettrici, come fa intendere il nome, sono invece collegati all’impianto elettrico della casa. Per loro conformazione risultano veloci e reattivi e possono essere gestiti con richiesta cronometrica, così da avere sempre la temperatura desiderata e la fase di carica nei momenti in cui il costo dell’energia è più basso.

Si tratta di elementi elettrici: la loro installazione deve avvenire contestualmente a un eccellente collegamento all’impianto elettrico dell’edificio, seguendo tutti i passaggi indicati nel manuale d’uso.

Dove installare i pannelli radianti? Gli ambienti migliori della casa

I pannelli radianti a parete sono l’ideale per stanze piccole, con poche correnti d’aria e a uso programmato o standardizzato. Sono quindi un’ottima scelta per il bagno, la camera da letto e piccoli salotti.  

Non sono elementi da considerare in sostituzione a sistemi come il riscaldamento a terra, ma in aggiunta allo stesso. Se pensiamo ad esempio a un bagno elegante, un termoarredo può risultare come un’ottima alternativa ai classici scaldasalviette tubolari, grazie alla sua combinazione di design e prestazioni.

E nel caso della sostituzione o in aggiunta ai tradizionali termosifoni? Anche in questo caso dobbiamo valutare le caratteristiche dell’abitazione, come anticipato nel paragrafo precedente. I fattori principali rimangono, ancora una volta, l’isolamento termico della casa e la temperatura dell’acqua.

Non dobbiamo infine dimenticare il fabbisogno energetico della stanza: il calcolatore Arblu permette di dare velocemente una stima, così da indirizzarsi verso il prodotto più adatto.


 

Non solo calore: il lato estetico dei pannelli radianti

Finora ci siamo soffermati sulla funzionalità dei pannelli radianti a parete, ma il design è il valore aggiunto di questa particolare tipologia di termoarredo.

La forma, la finitura, le dimensioni e il colore giocano un ruolo fondamentale nell’architettura di una stanza e non solo quando parliamo di mobili, box doccia o complementi d’arredo. I pannelli radianti a parete possono diventare un tassello in più nel raggiungere il design desiderato, sia questo un gioco di contrasti o un “total look” di tendenza.

Sostenibilità: il valore aggiunto dell’innovazione

Il rispetto verso l’ambiente è un driver di scelta sempre più importante per il consumatore, in qualsiasi ambito della sua vita. Diventa ancora più forte quando parliamo di prodotti con un ciclo di vita lungo, come un termoarredo: i pannelli radianti Livingstone  rispondono a questa esigenza alla perfezione.

Si tratta di prodotti estremamente ecofriendly, dalla produzione (che consuma poca energia) alla scelta dei materiali. La polvere di marmo agglomerata a freddo che compone i pannelli Livingstone può essere infatti frantumata alla fine della vita del prodotto, separando le polveri dagli altri componenti e permettendo così un riciclo quasi totale.

Anche durante l’uso, il riscaldamento avviene a zero emissioni ed evita sprechi di energia, grazie a un termostato intelligente che rileva la temperatura della stanza e garantisce il comfort desiderato.

I termoarredi pensati per chi soffre di allergie

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità le allergie respiratorie sono al quarto posto tra le malattie più diffuse e sono raddoppiate negli ultimi 20 anni, soprattutto nei paesi più sviluppati. Le cause sono molteplici, ma spiccano tra tutte i cambiamenti climatici e l’inquinamento, prevalentemente nelle aree urbane1.

La necessità di progettare considerando le esigenze di chi soffre di allergie è quindi sempre più evidente.

I pannelli radianti Livingstone, a differenza dei tradizionali radiatori, trasferiscono il calore alla stanza per irraggiamento: questo evita la circolazione dell’aria e il conseguente movimento delle polveri, che possono trasportare muffe, batteri o acari.

Stai valutando l’installazione di un pannello radiante a parete nel tuo prossimo progetto? Lasciati ispirare dai nostri progetti!

 

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1Fonte: Lauriola P. (2012). Ecoscienza. Arpa Emilia-Romagna, pp. 88-89.

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