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Come scegliere il piatto doccia?

Tempo di lettura: 3 minuti

Il bagno, sempre più, è una stanza fondamentale all’interno della casa. Si dedica sempre maggiore attenzione nell’arredarlo, giocando con colori, forme e materiali: sul mercato si possono trovare moltissime soluzioni stilistiche e funzionali per comporlo come più si desidera.

Come orientarsi per scegliere i prodotti più giusti per i nostri gusti e spazi?

Iniziamo dalla scelta del piatto doccia. Il box doccia, in generale, ha sicuramente un ruolo primario all’interno di una stanza bagno ma, spesso, ci dimentichiamo di dedicare la giusta accortezza all’elemento che lo sorregge e ne svolge una delle funzioni primarie: permette il deflusso dell’acqua durante la doccia.

Come fare in modo che questo elemento sia allo stesso tempo tecnicamente performante ed esteticamente gradevole?

Trend Materico

In questi ultimi anni i tradizionali piatti doccia in ceramica stanno lasciando il posto a una versione più moderna ed evoluta degli stessi. Architetti ed esperti del settore sembrano prediligere, infatti, piatti dall’aspetto materico, realizzati per lo più con resine e minerali naturali altamente performanti e customizzabili.

Tra le loro caratteristiche va ricordato che, oltre a essere molto belli e resistenti, la texture in rilievo garantisce un alto grado di sicurezza poiché, creando attrito, permette di evitare situazioni di scivolosità.

Nella scelta dei colori, dove il gusto personale la fa da padrone, va segnalato che l’attuale tendenza predilige i toni tenui. Tinte calde e fredde declinate su sfumature raffinate, che variano dal bianco classico al color avorio, dal contemporaneo cemento al delicato corda fino al moderno antracite, perfetto per dare alla stanza uno stile industrial.

Il mercato offre un vasto numero di finiture tridimensionali: dall’effetto pietra alle venature del legno, dalla trama dei tessuti a quella delle foglie. Il piatto doccia diventa un elemento di arredo, ideale per chi ama la sensorialità tattile unita alla resistenza e praticità dei materiali.

 

Scegliere il tipo di installazione e le misure

La messa a terra del piatto doccia è un altro momento che richiede una decisione.

Si può optare per un posizionamento in appoggio, con uno spessore di circa 3 cm, oppure preferire un piatto doccia filo pavimento, andando a incassarlo a terra eliminando ogni dislivello. Quest’ultima modalità di installazione, oltre ad essere il mood del momento, è preferibile perché permette di non avere ostacoli nell’accesso alla doccia, evitando di inciampare.

La dimensione della cabina doccia è un altro aspetto da considerare. Rispetto al passato si dedica più spazio alla stanza da bagno e alla doccia in particolare: se negli anni ’90 ci si orientava verso un piatto quadrato 70x70cm, oggi si preferisce quello rettangolare, con misure minime di 80x100cm.

I piatti doccia in resina, sono ottimi per misure ampie o personalizzate al cm: per questo si prestano ad essere adattati anche a situazioni e richieste particolari, utili, ad esempio, nel caso in cui si voglia sostituire una vecchia vasca da bagno con una moderna cabina doccia o sfruttare al meglio scansi improbabili nel muro.

Piatto doccia Juta Arblu con copri piletta in tinta

Piatto doccia Juta con copri piletta in tinta

Attenzione ai dettagli: estetici e normativi

In un luogo dove il particolare fa la differenza, non si può tralasciare la piletta di scarico. Ne esistono varie tipologie: centrale, sul bordo o a scomparsa. È inoltre possibile scegliere la finitura del copri piletta, solitamente cromato, spesso presentato in tinta con il piatto doccia o dello stesso materiale, per farlo passare inosservato, oppure optando per una tonalità in netto contrasto, al fine di creare un effetto cromatico personalizzato. È necessario non trascurare ulteriori aspetti tecnici fondamentali quali: resistenza agli urti, agli sbalzi termici ed ai raggi UV, che sia antibatterico e inalterabile nel tempo, facile da pulire e antiscivolo.

Per esserne certi basta controllare che il piatto sia stato sottoposto al test di scivolosità secondo le norme DIN 51097 e marchiato CE conformemente alle direttive europee secondo la norma EN 14527:2016.

Il piatto deve avere una leggera inclinazione, minimo il 3%, per assicurare un ottimo deflusso dell’acqua, così da permettere di realizzare il piatto doccia con un bordo minimo, quasi impercettibile, creando un gradevole effetto di continuità.

bagno arblu - total look coordinato in pietrablu well corda

Total look Pietrablu Well Corda

Il coordinato: una scelta di design

La ricerca di una stanza che possa avere elementi coordinati è la sfida di molti progettisti moderni e si concretizza nella creazione di uno spazio in cui i materiali, seppur diversi, presentino tutti un filo conduttore che permetta di armonizzare gli elementi della stanza.

Questa possibilità si presenta su top, fianchi e ante dei mobili, termoarredi, lavabi, boiserie, specchiere, pannelli per rivestimento ed accessori quali mensole, porta salviette ed appendini.

Ampio spazio alla creatività di ognuno.

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